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Svezzamento gattini come fare: procedimento e info utili

Lo svezzamento nei gattini è un processo molto delicato e importante per la crescita del micio, soprattutto se avete a che fare con gattini orfani. Spesso, infatti, i gatti vengono staccati dalla mamma troppo presto e questo potrebbe creare alcuni problemi al piccolo se non svezzato in maniera corretta. Sarebbe opportuno che il gatto stia con la mamma almeno fino alle otto settimane di vita, per abituarlo in maniera graduale al cibo solido e a tutta una serie di comportamenti, utili per la sua crescita.

Cos’è lo svezzamento nei cuccioli?

La parola è piuttosto semplice e significa il passaggio dal latte materno al cibo solido. Fino ad un mese di vita il gattino beve solo il latte materno, dopo le quattro settimane può iniziare piano piano a mangiare cibi via via meno liquidi. Solitamente il processo di svezzamento ha il suo clou nei primi due mesi di vita e fino ad un massimo di tre, quando il micio dovrebbe mangiare regolarmente cibi solidi. I veterinari consigliano di tenere il gattino con la mamma almeno fino a due mesi di vita, per consentirgli di emulare il comportamento dell’adulto e imparare così a usare la lettiera, pulirsi, mangiare, giocare e soprattutto aiutarlo nell’identità del proprio carattere. Per esperienza ho avuto per tanti anni una gatta (ha vissuto fino a 16 anni), trovata neonata sotto casa, che ho dovuto svezzare con la mia famiglia ma nonostante questo la micia, essendo stata abbandonata a pochi giorni di vita ha sviluppato un carattere molto particolare e affatto socievole.

Procedimento svezzamento gattini neonati con e senza mamma

Il procedimento per lo svezzamento dei gattini è abbastanza semplice. Durante le prime tre-quattro settimane di vita è necessario che beva solo il latte materno, dalle tre settimane si può iniziare a dargli i primi cibi solidi, scegliendo delle crocchette da bagnare con un po’ di acqua o del cibo umido ricco di acqua. Il processo deve essere graduale e naturale. Non bisognerà mai obbligarlo a mangiare e se vediamo che dopo 30 minuti circa non ha nessuna intenzione di mandare giù il cibo, lasciamolo stare. Probabilmente tornerà dalla mamma e quando vorrà potrebbe annusare ed assaggiare il cibo.

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Nel caso il micio sia abbandonato e senza mamma, è necessario che il padrone provveda allo svezzamento nutrendolo con il latte in biberon o dalla siringa e passare gradualmente al latte nella ciotola e a delle pappine fatte con il latte e del cibo umido, in modo da abituarlo senza traumi allo svezzamento.Volendo si possono dare anche degli omogeneizzati.

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