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Sintomi avvelenamento nel gatto: quali sono e cosa fare

I sintomi dell’avvelenamento nel gatto sono molto precisi ma in caso abbiate sospetto che il micio abbia mangiato qualcosa di velenoso e dannoso non esitate a portarlo dal veterinario prima che sia troppo tardi. L’avvelenamento, infatti, può verificarsi non solo se il micio ingerisce una sostanza tossica, ma anche se la inala o la tocca. Dunque quali sono i sintomi dell’avvelenamento e cosa fare?

A cosa bisogna fare attenzione

Nel caso il gatto abbia ingerito veleni antiparassitari, usati in agricoltura e veleni neurotropi, l’animale inizierà ad avere respiro difficoltoso, vomito, arti rigidi e impossibilità a camminare o reggersi. Questa sintomatologia si verifica dopo circa 30 minuti. Nel caso di veleni per topi o veleni tossici il gatto, dopo qualche giorno dalla fatale ingestione, avrà emorragie interne e in alcuni casi vomito e dolore addominale.

Cosa fare

Se avete il sospetto che il micio è vittima di avvelenamento bisogna subito portarlo dal veterinario e ancor meglio contattarlo prima telefonicamente e descrivere subito i sintomi in modo che il medico possa già avere a disposizione le cure per agire tempestivamente. Non bisogna assolutamente dare latte al micio o intervenire senza seguire i consigli del veterinario, che in certi casi potrebbe consigliare al padrone di far vomitare il gatto utilizzando farmaci emetici o dando all’animale dell’acqua calda salata. E’ molto importante cercare di stare molto vicino al micio ed evitare di farlo agitare. In seguito si può denunciare l’avvelenamento alla Polizia Provinciale di zona.

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