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Come capire quando il gatto non vuole essere coccolato e cosa fare

Come capire quando il gatto non vuole essere coccolato? I mici non sono animali come i cani, quasi sempre disponibili a coccole e carezze. Loro sono molto più indipendenti, umorali, liberi e ciò significa che a volte non hanno nessuna voglia di esser coccolati troppo e vezzeggiati. Quando vorranno saranno loro ad avvicinarsi e chiedere carezze e lusinghe. Ma come fare a capire quando il micio ne ha abbastanza?

Il gatto che vuole essere vezzeggiato lo dimostra senza timore. Si struscia su di noi, si butta a pancia all’aria, fa le fusa, spinge la testa contro le nostri mani e via dicendo. Dall’altra parte il micio che invece non vuole assolutamente essere disturbato o necessita di coccole, lo dimostrerà in altra maniera. Ecco i segnali per capirlo.

Aggrotta la fronte. Quando il micio non ha intenzione di sopportare le nostre lusinghe aggrotta la fronte e sembra pensieroso. Il suo sguardo insomma già parla da se

Orecchie puntate. Un gatto che butta le orecchie tutte all’indietro è certamente infastidito, impaurito e nervoso. In quel caso meglio evitare di accarezzarlo. Lo stesso se le orecchie sono a 45 gradi, non gradisce per nulla le coccole, probabilmente è stanco o annoiato.

Lo sguardo. Anche gli occhi del micio dicono tanto. Se ha le pupille dilatate o ci guarda fisso negli occhi, è il segnale che non ha nessuna intenzione di sopportare le nostre carezze. Meglio lasciarlo stare finché non smetterà di fissarci in quel modo così minaccioso.

Posizione rigida. Se il micio è rigido e quando lo prendiamo in braccio si dimena o vuole scappare, certamente non ha voglia di coccole. In ogni caso è meglio lasciarlo stare. Solo quando avrà voglia lui verrà da noi e si lascerà coccolare.

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