A cosa servono i baffi nei gatti: il potere dei vibrisse per l’orientamento

A cosa servono i baffi nei gatti? I possessori di felini e in genere gli amanti dei mici, tendono a farsi, spesso domande inerenti le caratteristiche fisiche e comportamentali dei nostri amici a 4 zampe. In particolare molte domande vertono sui baffi dei gatti, tecnicamente chiamati vibrisse. Sembrerà strano ma i baffi per i felini sono altamente importanti, perché rappresentano uno strumento fondamentale per l’orientamento. A cosa servono di preciso i baffi?

Vibrisse: un importante strumento per i felini

I baffi sono in grado di dare delle indicazioni sulla pressione dell’atmosfera e i movimenti dell’aria e trasmetterli al gatto, attraverso delle terminazioni nervose. I baffi riescono a captare anche i movimenti più piccoli e impercettibili dell’aria e infonderli al gatto, che così può evitare gli ostacoli e i pericoli. Si capisce subito l’importanza dei vibrisse per i nostri amici, non solo per l’orientamento e lo scongiurare ostacoli e pericoli ma anche per la caccia. Questi, infatti, aiutano moltissimo il gatto a cacciare. Basti pensare che anche solo un baffo danneggiato è deleterio per il micio che potrebbe ritrovarsi a non riuscire a cacciare in maniera corretta.

Quanti baffi hanno i gatti?

Pensate che ogni gatto possiede circa 24 vibrisse disposti in ogni metà del muso. I baffi sono mobili e collocati in orizzontale. I vibrisse hanno radici molto profonde, questo per permettere un maggior potere e funzionalità degli stessi. È assolutamente vietato tagliare o spuntare i baffi al gatto, perché sono degli organi a tutti gli effetti, indispensabili per il suo orientamento, evitare pericoli e riconoscere le prede.

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